Radici

gigi41979Padre Luigi (Gigi) Cocquio si è appena stabilito nella parrocchia del Sacro Cuore a Wai’anae, sull’isola di O’ahu, alle Hawai’i. E’ qui che incontra Suor Anna McAnany, dell’ordine Maryknoll. Dopo una breve conversazione Suor Anna decide di tastare il coraggio di Gigi. Lo porta al cancello di un’area totalmente abbandonata, soffocata da erbacce intervallate da tre costruzioni (quonset) fatiscenti. “Questa terra appartiene alla Chiesa. Dobbiamo fare qualcosa” gli dice. Gigi quindi accetta la sfida e si trasferisce in uno dei quonset insieme al suo amico Ed Gerlock, anch’egli appartenente alla congregazione di Maryknoll. Grazie alla collaborazione di Eric Enos del Ka’Ala Farm Cultural Learning Center, di alcuni giovani e di un gruppo di uomini della parrocchia muniti di trattore, machete e bulldozer, una piccola area viene preparata per accogliere il primo seme di speranza. Puanani Burgess, poetessa locale, suggerisce un nome per questo luogo: Hoa’Aina O Makaha, che può essere tradotto come “Terra condivisa in amicizia a Makaha”.

Il primo programma attivato è a sostegno della riabilitazione dall’abuso di sostanze stupefacenti, rivolto ai giovani delle scuole superiori di Wai’anae e Nanakuli.

Nel frattempo, uno dei quonset viene utilizzato dal gruppo di sostegno delle donne di Wai’anae. Fondato da Suor Anna, Ho’oipo DeCambra, Bobbie Spencer, Judy Seladis e Sandy Vierra, il gruppo è rivolto alle donne e alle loro famiglie. L’assistenza prevede diversi impegni, come il supporto finanziario ed emotivo, la consulenza, l’educazione e l’alfabetizzazione, nonché una mensa in caso di emergenza di cibo. Per le donne è un luogo sicuro dove condividere le loro storie di vita con altre donne, una goccia di speranza e di rinnovo dello spirito per sé stesse e per le proprie famiglie. Dal loro lavoro nasce un libro intitolato “A Time for Sharing”, utilizzato successivamente come testo nei corsi di studio presso l’Università delle Hawai’i a Manoa.

1981 – Il Programma di Educazione alla Pace raggiunge migliaia di studenti nelle scuole. Offre workshop per insegnanti e sviluppa collegamenti con molti altri gruppi di pace in tutto il mondo diventando un modello per molte scuole hawaiane e non solo.

1983 – Gigi ha una famiglia alla quale provvedere. Si è sposato con Judy Seladis e vivono a Nanakuli con i loro figli. La Farm non dispone di risorse finanziarie sufficienti per pagargli uno stipendio. Inizia quindi a vendere lungo la strada le verdure che coltiva.

Cresce l’interesse per la Farm, sempre più famiglie iniziano a coltivare orti e a poco a poco gli insegnanti della vicina scuola elementare portano i loro studenti in visita. Le verdure coltivate vengono vendute in un piccolo mercato e ben presto la produzione si allarga.

I membri della Farm sostengono la lotta dei malati di lebbra di Hale Mohalu per impedire al governo di sfrattarli e demolire la loro residenza di Pearl City. Partecipano inoltre attivamente alle campagne del Nucleare Free e Independent Pacific e sostengono i movimenti per la giustizia nelle Filippine e nell’America centrale.

1986 – Gigi e la sua famiglia si trasferiscono alla Farm. Nello stesso momento, Gomes Ku’umeaaloha, del Wai ‘anae Mental Health Care Center,  avvia un programma di consulenza e di giardinaggio. Nasce così il programma Na Keiki O Ka ‘Aina (“I bambini della terra”).

1987 – Il preside della vicina scuola elementare di Makaha chiede a Gigi la possibilità di lavorare con tutti gli studenti. Na Keiki O Ka ‘Aina cresce e diventa un programma in cui i bambini si prendono cura della terra, la quale si prende cura di loro.

gigi51992 – Con l’aiuto del vescovo Giuseppe Ferrario e il Consiglio di Amministrazione della Farm, Hoa’ Aina O Makaha viene registrata come un’organizzazione no-profit. Nell’agosto di quell’anno si stipula con la Chiesa Cattolica della Diocesi di Honolulu un contratto di utilizzo della terra per la durata di 25 anni. L’importo stabilito, versato integralmente al momento della firma, è di 1 dollaro all’anno.

1994 – Grazie alla campagna di raccolta fondi negli Stati Uniti, in Giappone ed in Italia, si decide di ristrutturare il secondo quonset. L’esigenza nasce dal crescente afflusso di persone provenienti da tutto il mondo che visitano la Farm. L’idea è quella di creare un luogo in cui si possano abbattere le distanze che dividono le varie culture, condividendo il lavoro, il cibo e l’esperienza, sognando un mondo pacifico.

1995 –  Hale Ho’omaluhia (“la casa che porta la pace”), è completata ed inaugurata il 6 agosto in occasione del 50° anniversario dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Molte persone offrono volontariamente le loro capacità, il tempo e le energie per completare la struttura, che è dedicata alla missione di Suor Anna McAnany. In uno spirito di condivisione di storie ed esperienze di vita, Hale Ho’omaluhia ospita persone da tutto il mondo nella speranza di pace.

1996 – Il successo dei programmi di Hoa’Aina O Makaha porta altre scuole provenienti da tutta O’ahu a mostrare interesse e curiosità verso la Farm. Al fine di divulgare i valori sui quali è concepita e fornire agli studenti un’esperienza di lavoro effettiva, nasce il Centro didattico, Ke Ala. Più di 6.000 persone, tra bambini e adulti, partecipano attivamente ed annualmente alla vita della Farm.

1997 – Nasce Me Ke Aloha Pumehana Mai Hawai’i (“Con profondo amore dalle Hawai’i”) con l’intento di condividere la realtà delle Hawai’i con il popolo italiano. Diciassette persone partono alla volta di Uggiate Trevano, paese nativo di Gigi. Il viaggio si rivela un’esperienza straordinaria sia per il gruppo che per la gente di Uggiate e dei paesi limitrofi con i quali si stabilisce un rapporto profondo e duraturo.

Nello stesso anno incomincia anche il programma School to Work. L’obiettivo è quello di offrire agli studenti interessati un’esperienza di lavoro reale. La Farm offre diverse posizioni di lavoro: giardinieri, specialisti di piante hawaiane, carpentieri e guide per le scuole in visita. Dopo aver compilato la domanda di lavoro, gli studenti sostengono colloqui e corsi di formazione per conoscere le responsabilità e i doveri della loro posizione.

1998 – Bill Sutkus, un operatore di comunità al Queen Lili’uokalani Children Center, avvia un nuovo programma: il Malama Makaha Credit Work, finalizzato ad aiutare i bambini della scuola elementare di Makaha a partecipare ad escursioni educative. I “giorni lavorativi” presso la Farm sono progettati per incoraggiare i genitori a partecipare alle attività insieme ai loro figli.

1999 – In occasione della celebrazione dei suoi primi 20 anni Hoa’Aina O Makaha pubblica il primo libro: “The love was already there”.

2000 – Con la collaborazione di molte braccia amiche si innalza la Hale Haumana, una tradizionale casa hawaiana. Hale significa luogo e dimora, ma anche Ohana (“famiglia”) Ho’okipa (“ospitalità”) e Aloha (“amore”). La casa hawaiana è il simbolo di una cultura oppressa per anni dagli stranieri. Per chi come Gigi vive nella parte dell’isola considerata la più pericolosa e disagiata invece è un simbolo di speranza, un luogo per imparare, riflettere, celebrare e praticare la cultura.

Nello stesso anno il gruppo Me Ke Aloha Pumehana Mai Hawai’i torna in Italia. In occasione della celebrazione del Giubileo, il Sindaco e la Parrocchia di Uggiate Trevano organizzano un Incontro tra Popoli invitando persone provenienti da Bangladesh, Togo, Croazia, India, Germania e Hawai’i. In quella stessa occasione il gruppo si reca a Roma, dove incontra e balla per Papa Giovanni Paolo II.

gigi12005 – Il Dipartimento dell’educazione effettua drastici tagli alle risorse dell’insegnamento. A causa della mancanza di fondi, Hoa’Aina aveva deciso di chiudere il programma Ke Ala. La Kokua Foundation (organizzazione che fa capo al cantante Jack Johnson) interviene in aiuto e Ke Ala può continuare la sua crescita.

2008 – Le lezioni di vita apprese con e attraverso i bambini si trasformano in un nuovo testo che viene pubblicato con il titolo: “Through the eyes of the Children”.

OGGI – La storia di Hoa ‘Aina O Makaha ci insegna che nulla sarebbe stato possibile senza l’aiuto di centinaia di persone, che hanno creduto nella promessa e nella possibilità di un cambiamento di questo luogo ed hanno contribuito alla sua crescita con le loro vite e la loro energia. Hoa ‘Aina è in costante debito con queste persone speciali, il cui spirito continua a sostenere la missione della Farm.

Sono state superate molte sfide e tante altre dovranno essere superate, ma se le persone continueranno a credere nella Farm, donandogli un senso per la comunità e per i propri figli, allora si affronteranno le sfide e le cose buone continueranno ad accadere.

 

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